Danni da grandinata, ristori praticamente impossibili

Larga partecipazione all'incontro tenuto a San Paolo di Jesi per fare il punto della situazione. I sindaci chiederanno lo stato di calamità, ma le possibilità sono remote. Un plafond dalla Bcc Ostra Vetere
Attualità

Larga partecipazione di pubblico, ed in particolare di operatori agricoli, all’incontro promosso a San Paolo di Jesi per fare il punto della situazione dopo la violenta grandinata dei giorni scorsi che ha colpito buona parte della Vallesina. Una iniziativa che ha visto la partecipazione di numerosi sindaci del territorio – a cominciare da quello di San Paolo di Jesi che aveva organizzato l’incontro (con lui quelli di Cupramontana, Staffolo, Maiolati, Monte Roberto Castelbellino e Cingoli) – a testimonianza dell’attenzione che le Amministrazioni locali hanno posto ad una calamità che ha danneggiato il cuore della produzione agricola, vale a dire i vigneti di Verdicchio, ma anche orticole, cereali e, più in generale, auto e tetti.

La grande partecipazione di pubblico

Tanto pubblico, ma una sola amara considerazione finale: la possibilità di vedere risarcimenti per i danni subiti è praticamente pari a zero. Lo hanno evidenziato in maniera assolutamente onesta i responsabili della protezione civile che sono intervenuti alla serata, insieme all’assessore regionale Tiziano Consoli che, oltre ad aver la delega proprio alla protezione civile, è stato anche sindaco di uno dei Comuni più colpiti.

Le motivazioni per l’impossibilità di vedersi riconoscere lo stato di calamità naturale, nascono da tre aspetti:

  • limite territoriale: la grandinata si è abbattuta in un areale circoscritto;
  • evidenza dei danni: non si sono registrati lesioni ad infrastrutture, alle strade, alle reti di luce, gas o acqua, insomma a tutto ciò che attiene alla parte dei pubblici servizi;
  • assicurabilità: i vigneti sono produzioni che possono essere assicurati dai proprietari e dunque non possono beneficiare di sostegni per danneggiamenti quando una preventiva copertura assicurativa avrebbe potuto metterli al riparo da eventuali calamità naturali.

Insomma, un quadro sconfortante, del resto prevedibile per chi è chiamato a misurarsi, per ruolo istituzionale o associativo, a tali problemi. Come le stesse organizzazioni agricole presenti – Confagricoltura, Cia e Copragri – che a differenza di altri hanno voluto portare la loro solidarietà ai soci danneggiati e provare ad intercettare percorsi che consentano alle aziende agricole di riprendersi. A tal fine, concordato con l’assessore Consoli, le tre sigle sindacali si sono impegnate a scrivere un documento da inviare al presidente della Regione Francesco Acquaroli (oltre che all’assessore all’agricoltura Enrico Rossi e allo stesso Consoli), dove oltre a segnalare nel dettaglio i danni registrati dalle aziende agricole associate, si chiede un incontro per valutare la possibilità di accesso a qualche forma di ristoro.

Solo per il settore vitivinicolo, infatti, si stimano perdite tra il 50% e l’80% della produzione, ancorché i conti si potranno fare solo a settembre quando la vendemmia entrerà a pieno regime.

I sindaci dei Comuni presenti hanno comunque annunciato che presenteranno la richiesta di stato di calamità naturale alla Regione. “Pur comprendendo i limiti oggettivi – ha sottolineato il sindaco di Cupramontana, Enrico Giampieri – credo che la Regione, se vuole, un minimo di ristoro lo possa offrire alle aziende colpite per l’eccezionalità di un evento che, seppur ristretto, ha fatto ingentissimi danni. Magari mostrando così quell’attenzione che sta venendo sempre meno per i Comuni montani, un entroterra che, continuando di questo passo, rischia davvero di spopolarsi sempre più”.

Intanto c’è da segnalare che la Bcc Ostra Vetere ha deciso di destinare un plafond iniziale di 3 milioni di euro a misure di sostegno per far fronte ai danni causati dal meteo. Il plafond iniziale è eventualmente ampliabile e si rivolge a tutti i cittadini residenti nella Vallesina che abbiano riportato dei danni. La somma è stata destinata alla copertura immediata delle spese inerenti la sistemazione e la riparazione dei danni, e sarà declinata attraverso la concessione di prestiti personali dalle caratteristiche di estrema rapidità nella procedura e flessibilità nelle formule, con tasso agevolato. Si tratta di finanziamenti chirografari e/o anticipazione in conto corrente di eventuali rimborsi assicurativi riservati a persone fisiche ed imprese.

La durata massima del finanziamento è di 60 mesi, per un importo massimo di 20 mila euro per le persone fisiche e di 50 mila euro per le imprese.

Per accedere ai benefici delle condizioni agevolate è sufficiente procedere con l’autocertificazione dei danni, fornendo preventivi di spesa per accedere al finanziamento. Le richieste vanno presentate entro il 30 giugno p.v., la Banca gestirà la richiesta con un iter accelerato di delibera.

Tags: grandinata, in evidenza, Verdicchio

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