L’assessore regionale Enrico Rossi ha convocato per domani (lunedì 16) a Loreto l’Osservatorio Regionale per le Politiche Agricole e lo Sviluppo Rurale. Si tratta di una sorta di stati generali dell’agricoltura utile innanzitutto a prendere contezza – insieme al nuovo dirigente appena insediato – dello stato dell’agricoltura regionale dalla viva voce degli interlocutori coinvolti e secondariamente per individuare le strategie per il futuro.
Di certo c’è piena consapevolezza di doversi rimboccare le maniche per sostenere il sistema produttivo primario.
Gli indici economici sono infatti pericolosamente in negativo: un crollo verticale di imprese agricole e di occupati, un vistoso calo nelle colture caratterizzanti la regione come il grano duro e il girasole dove pesa la discesa dei prezzi, l’agonia per non dire la quasi scomparsa della zootecnia, la crisi del settore vinicolo, l’assenza di un piano olivicolo regionale, la perversa ascesa del biologico dove scompaiono le storiche colture di montagna con famiglie di agricoltori per lasciare spazio alla sola “coltivazione del contributo” da parte di società di capitali, la lunga lista di danni degli ungulati. E si potrebbe continuare ancora.
L’appuntamento di Loreto, dunque, serva per prendere contezza di questa crisi ed individuare le strategie migliori per far sì che la gran mole di risorse europee che vengono girate alla Regione siano effettivamente investite per sostenere gli investimenti delle aziende agricole che ancora resistono, incentivando progetti di filiera seri e sfuggendo al tentativo di rincorrere colture e attività improbabili.
È l’auspicio di una giornata che ci si augura produttiva e che sarà chiusa dagli interventi del governatore delle Marche, Francesco Acquaroli, del presidente della Commissione Agricoltura della Camera Mirco Carloni e del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e Forestale, Francesco Lollobrigida.









