L’Inail ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 293 del 18 dicembre 2025) il nuovo Bando Isi 2025 per l’aumento della sicurezza nei luoghi di lavoro. Con uno stanziamento di 600 milioni di euro, l’iniziativa prosegue il percorso di sostegno alle imprese che investono in prevenzione e sicurezza.
Focus Agricoltura: l’Asse 5
Una quota di 90 milioni di euro è riservata specificamente al settore agricolo (Asse 5), così ripartita:
- 70 milioni per la generalità delle micro e piccole imprese agricole;
- 20 milioni per i giovani agricoltori (anche in forma societaria).
I fondi sono destinati all’acquisto o noleggio (con patto di acquisto) di nuovi macchinari volti a ridurre emissioni, rumorosità e rischi infortunistici, migliorando l’efficienza e la sostenibilità.
Entità del contributo
Il finanziamento è a fondo perduto e copre le spese ammissibili (acquisto mezzi e perizie tecniche fino a 1.850€) nelle seguenti misure:
- 65% per la generalità delle imprese agricole;
- 80% per i giovani agricoltori.
Il contributo per ogni progetto deve essere compreso tra un minimo di 5.000 euro e un massimo di 130.000 euro. Il fondo è cumulabile con altri incentivi statali, entro i limiti massimi di aiuto consentiti.
Novità e requisiti tecnici
Per accedere ai fondi, ogni progetto deve raggiungere un punteggio di 130 punti. Quest’anno, tra i parametri di valutazione, debutta l’iscrizione alla Rete del lavoro agricolo di qualità (Rlaq), che sostituisce i precedenti sistemi di gestione della sicurezza. Gli altri criteri includono la misura del rischio, la condivisione con le parti sociali e il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori (Rls/Rlst).
È possibile acquistare al massimo due mezzi nuovi (es. un trattore e una macchina agricola, o due macchine). I trattori devono avere potenza fino a 176 CV (130 kW) e rispettare la “Mother Regulation” (Reg. UE 167/2013).
Modalità di partecipazione
La procedura sarà interamente online e suddivisa in più fasi. Le date ufficiali per l’invio delle domande saranno pubblicate sul sito Inail entro il 27 febbraio 2026. L’assegnazione avverrà fino a esaurimento fondi, seguendo l’ordine cronologico di ricezione delle domande confermate.









