Violenta grandinata in Vallesina, si contano i danni

Aziende agricole in ginocchio, colpiti vigneti, ma anche grano e ortaggi. Confagricoltura Ancona invita a segnalare le colture coinvolte
Attualità

È stata un’ondata di maltempo eccezionale e di inaudita violenza quella che ha colpito duramente l’interno della provincia di Ancona. Una tempesta perfetta, localizzata solo su alcune aree, caratterizzata da raffiche di vento e, soprattutto, da una grandinata record che in poco meno di mezz’ora ha messo in ginocchio interi centri urbani e distretto agricoli della Vallesina. Di fronte a uno scenario così drammatico, i sindaci del territorio si sono immediatamente attivati per chiedere alla Regione Marche il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Tra i comuni più duramente colpiti spicca Staffolo, fra le capitali del Verdicchio, dove la furia degli elementi ha assunto contorni storici. Il sindaco ha descritto l’evento come un fenomeno mai visto in oltre sessant’anni, caratterizzato da “chicchi di ghiaccio grandi come pesche e palline da tennis” che hanno martellato il territorio con una violenza inaudita. L’amministrazione comunale si è subito mossa per avviare le procedure di richiesta dello stato di calamità, affiancando i cittadini e gli imprenditori nella ricognizione e documentazione fotografica dei danni.

Una mobilitazione condivisa che vede uniti diversi primi cittadini della zona – tra cui quelli di San Paolo di Jesi, Cupramontana, Monte Roberto e Cingoli – tutti concordi sulla necessità di interventi economici strutturali e tempestivi per evitare il collasso del tessuto economico locale.

Il settore agricolo sta pagando il prezzo più alto di questa calamità. Il bombardamento di ghiaccio ha letteralmente “bruciato” e spazzato via mesi di investimenti, sacrifici e lavoro. Il cuore pulsante dell’economia locale, rappresentato dalle storiche aziende vitivinicole, è in forte sofferenza. A Staffolo, le prime stime parlano di oltre la metà dei filari di Verdicchio completamente distrutti e ko. La situazione non è migliore nei territori limitrofi come Montecarotto, Serra de’ Conti, e Ostra Vetere, dove i vigneti e gli oliveti sono stati seriamente compromessi. Il ghiaccio ha tranciato i germogli e spogliato le piante, compromettendo non solo la vendemmia e la raccolta dell’anno in corso, ma minacciando la produttività stessa delle piante per le stagioni future.

Campi di ortaggi, frutteti e colture cerealicole sono stati rasi al suolo, delineando una vera e propria emergenza per tutto il comparto produttivo dell’interno anconetano. Edifici e infrastrutture bersagliati: tetti sfondati e pannelli fotovoltaici in frantumi.

A seguito degli eventi calamitosi, Confagricoltura Ancona ha informato i propri associati sulla urgenza di procedere con una prima raccolta delle segnalazioni dei danni subiti.

“Al fine di rappresentare nel modo più completo possibile la situazione delle aziende agricole interessate – sottolinea il direttore Alessandro Bettini Confagricoltura Ancona conferma la propria vicinanza alle aziende colpite e resta a disposizione degli associati per supportare la raccolta delle segnalazioni, rappresentare le criticità emerse nelle sedi opportune e seguire ogni eventuale percorso finalizzato al riconoscimento di ristori o misure di sostegno”.

A tal fine vengono invitate le aziende interessate a trasmettere agli uffici una segnalazione contenente nominativo dell’azienda agricola, Comune e località dei terreni danneggiati, colture interessate, superficie indicativa colpita, descrizione sintetica del danno subito, eventuale documentazione fotografica disponibile, recapito telefonico di riferimento.

Tags: grandinata, in evidenza, Maltempo

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