È stato pubblicato il nuovo bando della Regione Marche dedicato all’acquisto di riproduttori selezionati (DGR n. 761 del 26/05/2025), volto a migliorare il patrimonio genetico delle aziende zootecniche locali. L’iniziativa, che vanta una dotazione finanziaria di 100 mila euro, mira a sostenere l’acquisto di maschi e femmine iscritti ai libri genealogici delle specie bovina, ovina, suina ed equina da carne.
Il bando sarà attivo in modalità “a sportello” a partire dal 19 marzo 2026. La domanda di saldo dovrà essere presentata esclusivamente tramite il sistema SIAR entro 15 mesi dalla data di presentazione della domanda di contributo.
Rispetto alla analoga misura del 2025, le principali modifiche introdotte con il decreto 161 del 10/03/2026 includono:
· Età ammissibile bovini: il range è fissato tra 10 e 30 mesi per tutte le razze.
· Semplificazione bovine razze bianche: non è più richiesto il punteggio minimo di 82 punti.
· Stalloni equini: l’età ammissibile per i maschi è compresa tra 30 e 48 mesi.
Essendo un bando a sportello, non è più previsto il SAL (Stato Avanzamento Lavori), ma solo la domanda di saldo finale. È fissata, poi, una riduzione proporzionale del contributo se gli acquisti effettuati saranno inferiori al 70% della spesa richiesta inizialmente.
In tema di entità del contributo e spese ammissibili il supporto è concesso in regime de minimis (massimo € 50.000 per impresa nel triennio) con le seguenti intensità:
· fino al 50% (60% in zone montane o svantaggiate) per razze come la Marchigiana, l’Ovina Sopravissana e Fabrianese, e il Suino della Marca;
· fino al 40% per altre razze selezionate (es. Romagnola, Chianina, Charolaise, Limousine);
· massimali di spesa per singolo capo (esempi): Toro Marchigiana: fino a €. 4.700,00, Giovenca Marchigiana: fino a € 3.000,00, Ariete (Sopravissana/Fabrianese): € 800,00 – 850,00 Stallone Cavallo del Catria: € 1.800,00.
Potranno accedere ai fondi gli agricoltori (singoli o associati) e gli enti pubblici gestori di aziende agricole che siano titolari di allevamenti nella Regione Marche e li conducano in selezione (con prevalenza di soggetti iscritti ai libri genealogici) o intendano costituire un nuovo nucleo di selezione di almeno 5 UBA. Devono, inoltre, essere iscritti all’Anagrafe delle Aziende agricole (fascicolo aziendale validato) ed avere posizione DURC regolare
Tutti i capi, infine, dovranno essere adibiti alla monta (pubblica o privata aziendale).









