Zootecnia, altri 17,4 milioni e saldi 2025 aggiornati

Le risorse destinate a sostenere le vacche da latte delle zone montane e delle aree interne. Confagricoltura: "Bene, ma l'approccio deve essere diverso"
Economia

Piccola boccata d’ossigeno per la zootecnia italiana, con un occhio di riguardo per le aree più vulnerabili del Paese. Con la circolare n. 45783 del 27 maggio 2026, Agea (l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura) ha sbloccato 17,4 milioni di euro di risorse aggiuntive interamente destinate a sostenere il comparto zootecnico montano e delle aree interne. Un provvedimento che interessa da vicino anche la regione Marche.

La decisione, arrivata in linea con gli indirizzi del Ministero dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf), punta a dare una risposta concreta a un settore strutturalmente fragile. In questo momento, infatti, gli allevatori si trovano a fare i conti con un calo dei prezzi di mercato innescato dalla sovrapproduzione di latte nel Nord Europa, oltre che con i cronici svantaggi logistici e climatici delle aree montane.

Dal presidente di Confagricoltura Ancona, Antonio Trionfi Honorati, uno dei maggiori allevatori della regione, le riflessioni sono però più complesse. “Positivo il fatto che siano state individuate risorse in più – ha sottolineato – praticamente quasi un milione a regione. Ma non è questo che salverà le aziende montane. Non è che per un anno che porti a casa mille euro in più per le tue 20 vacche nei 10 ettari in area montana che salvi l’azienda. Il problema è molto più complicato e l’approccio penso debba essere diverso: il futuro, per una azienda zootecnica in area montana o svantaggiata, non è nella valorizzazione del latte, ma nella capacità di sviluppare altre tipologie di offerte”.

Da dove arrivano i fondi

Ad ogni modo, il dato politico ed economico più rilevante è che l’operazione non ha richiesto nuovi scostamenti di bilancio, ma è il frutto di un’efficiente gestione interna. Agea ha infatti recuperato le economie di spesa registrate all’interno del Piano Strategico della PAC (PSP). L’aspetto fondamentale per l’intero comparto agricolo è il seguente:

  • nessun taglio alle superfici: questo travaso di fondi non ha penalizzato gli agricoltori che beneficiano del sostegno accoppiato a superficie, ai quali è stato comunque garantito il valore massimo previsto;
  • focus sul latte di montagna: le risorse extra sono andate a potenziare soprattutto il comparto del latte bovino nelle zone svantaggiate, traducendosi in un incremento del 14% rispetto ai calcoli della precedente circolare.

L’obiettivo dichiarato è duplice: tutelare la sostenibilità economica delle stalle e, al contempo, garantire il presidio del territorio e il contrasto allo spopolamento delle montagne.

Aggiornamento importi 2025

La nuova circolare di maggio si inserisce nel più ampio quadro della rideterminazione degli importi unitari per la campagna 2025. Negli ultimi mesi, d’intesa con il Masaf, Agea ha ridefinito le cifre per i saldi definitivi per evitare il rischio di “sotto-soglia”, ovvero la perdita dei fondi europei dovuta al mancato raggiungimento degli importi minimi del Piano Strategico.

Grazie alle rimodulazioni e al recupero di circa 73 milioni di economie dai sostegni a superficie e 1,5 milioni dalla zootecnia, l’Agenzia ha aggiornato i premi accoppiati e i pagamenti per l’Eco-schema 1 (il premio per la riduzione degli antibiotici e il benessere animale, strutturato nei Livelli 1 e 2).

Di seguito, lo schema riassuntivo degli importi definitivi per capo relativi alla zootecnia per la campagna 2025, per tipologia di Premio Accoppiato (Campagna 2025):

  • Vacche da latte in zone montane: € 125,00 (effetto +14% maggio)
  • Vacche da latte (standard): € 67,15
  • Bufale da latte: € 29,70
  • Vacche nutrici (iscritte ai libri genealogici): € 118,22
  • Vacche nutrici (non iscritte): € 66,55
  • Premio macellazione bovini 12-24 mesi: € 57,51
  • Premio macellazione ovicaprini: € 5,91

Nota sugli Eco-schemi: per quanto riguarda l’Eco-schema 1 (Livello 1 per la riduzione degli antibiotici e Livello 2 per il pascolamento/SQNBA), la rideterminazione di Agea ha permesso di blindare i pagamenti, assicurando che nessuna categoria scendesse sotto la soglia minima programmata dal Piano Nazionale, garantendo la sostenibilità delle stalle che hanno investito in sostenibilità.

Prossimi passi per gli allevatori

Gli Organismi Pagatori regionali sono già stati invitati a utilizzare i nuovi importi aggiornati per le procedure di liquidazione dei saldi. Per le aziende agricole si prospetta quindi un’accelerazione delle erogazioni nei prossimi giorni, un’iniezione di liquidità fondamentale per chiudere i bilanci della scorsa campagna e programmare le attività future.

Tags: Agea, eco-schema, in evidenza, zootecnia

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