Ecco perché crescono i prezzi dei fertilizzanti

Domanda superiore all'offerta, pesano gli incrementi registrati da gas naturale e azoto
Economia

Nel primo trimestre del 2025 il prezzo dei fertilizzanti è cresciuto di ben 6 punti percentuali, dopo l’illusione dell’anno scorso di una sua stabilizzazione. L’anno si dovrebbe chiudere con un +7% rispetto al 2024. Da inizio anno a marzo l’incremento, così come certificato ad oggi, porta la quotazione di tutti gli input chimici per l’agricoltura ad un livello di circa l’11% superiore rispetto all’anno scorso (e al di sopra dei livelli 2015-19). Le cause principali sono l’aumento della domanda di urea da un lato, e le restrizioni alle esportazioni (soprattutto cinesi) dall’altro.

Dietro questi due fattori c’è la dinamica dei prezzi del gas naturale, in crescita già da tempo, e destinati ad aumentare a causa delle incertezze geopolitiche. Aumenta il costo dell’azoto – e quindi dell’urea – del 12% nel corso dei primi tre mesi dell’anno, raggiungendo quasi il +20% rispetto all’anno scorso. Nel 2024 la domanda ha superato l’offerta di questo prodotto a causa dell’impennata di acquisti da India e Brasile rispetto ad una produzione in frenata del 90%, a causa della riduzione “ritorsiva” applicata dalla Cina al proprio export.

La conseguenza è uno sbilanciamento del rapporto tra prezzo dell’urea e quello dei prodotti alimentari (il cosiddetto “indice di accessibilità”) raggiungendo a marzo i livelli più alti degli ultimi 16 mesi. Cresce anche il prezzo del fosfato di ammonio (DAP) del 5% il quale dovrebbe raggiungere il +6% a fine anno. Aumenti in corso anche per il cloruro di potassio (MOP), che segna +12% nel primo trimestre dell’anno in corso, pari a +8% rispetto al 2024.

Per l’Italia si tratta di problemi condivisi anche con il resto dell’Unione, che deve fare i conti con una produzione interna di fertilizzanti azotati che nel 2024 ha raggiunto soltanto gli 8,7 milioni di tonnellate; davvero poco rispetto al fabbisogno reale di 24,9 milioni. Le cause sono strutturali: impianti non efficienti e riduzione di import di gas naturale russo e conseguente incremento dei costi energetici.

E il mondo agricolo, compreso quello marchigiano, resta fortemente penalizzato.

Estratto da “La domanda supera l’offerta e i prezzi dei fertilizzanti salgono ancora” di Francesco Bellizzi. Per leggere l’articolo completo clicca qui.
Tags: fertilizzanti, in evidenza, urea

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