“Tassa di Bonifica”, ecco chi ha deciso la stangata sull’acqua!

Una decisione senza precedenti - con un aumento del 130% - voluta da chi dovrebbe rappresentare il settore agricola
Attualità
di Alberto Maria Alessandrini

Monta il malcontento dietro alla recente decisione del Consorzio di Bonifica delle Marche di aumentare del 130% la c.d. “quota fissa” del comprensorio della Val Musone, con il contributo per ettaro balzato a 75 euro, oltre all’aumento del costo al consumo per l’acqua utilizzata. Un’impennata senza precedenti avvenuta nel bel mezzo di una fra le più complesse fasi per l’agricoltura regionale (prezzi dei cereali ai minimi, aumento dei costi di produzione, stagione metereologica estrema, etc..).

Una decisione che, alla luce di quanto emerge dal contenuto della Delibera del Consiglio di Amministrazione del 30/04/2026, diventa ancora più pesante già solo nel metodo. Tale aumento ai danni degli agricoltori, infatti, è stato deliberato non dalla politica o dagli apparati burocratici (molto spesso colpevoli di scelte impopolari), ma da altri agricoltori. La Delibera (la n. 294 del 30/04/2026) parla infatti chiaro: su 8 consiglieri presenti in 6 hanno votato favorevolmente (la presiedente Francesca Gironi, Tommaso di Sante, Francesco Guzzini, Bruno Bernabei, Luigi Capriotti  e Stefano Mazzoni) mentre 2 si sono astenuti (Giuliano Bonifazi e Giannino Nazzari). Amministratori nella quasi totalità (ad eccezione di un paio) chiamati a ricoprire il loro incarico in virtù della loro appartenenza al settore agricolo (e a qualche nota organizzazione sindacale) che avrebbero dovuto sapere molto bene quanto la loro scelta avrebbe inciso sui bilanci aziendali dei loro colleghi.

Non stupisce, quindi, la grande amarezza che centinaia di agricoltori locali stanno provando a seguito della notifica di pagamento arrivata da poco con le nuove tariffe ricalcolate. Un ingiunzione che questa volta non porta la firma di un ente terzo e lontano ma di soggetti che amministrano il Consorzio di Bonifica con il punto di vista di cha lavora nel settore (almeno sulla carta) per gli agricoltori.

Leggi la delibera cliccando qui.

 

Tags: Consorzio di Bonifica, in evidenza, val musone

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