Il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo pacchetto di aiuti da 60 milioni di euro per sostenere le imprese agricole (altri 10 sono stati concessi al comparto della pesca) colpite dal rincaro dei carburanti. Il provvedimento è inserito nel quadro delle misure urgenti per contrastare gli effetti dell’aumento dei prezzi energetici.
Per gli agricoltori è previsto un contributo a fondo perduto pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburante nel periodo compreso tra il 1° giugno e il 15 ottobre 2026, con un sostegno che potrà arrivare fino a 45 centesimi per litro. L’obiettivo è alleggerire i costi di produzione delle aziende, particolarmente esposte alle oscillazioni del prezzo del gasolio utilizzato per le lavorazioni dei campi, la raccolta e le altre attività agricole.
Domande e documentazione: cosa devono fare le aziende
Per conoscere le modalità operative bisognerà fare riferimento alle istruzioni ufficiali del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (Masaf) e dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (Agea). Il Masaf dovrà definire, entro cinque giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, i termini e le modalità per trasmettere la documentazione relativa agli acquisti di carburante.
Le aziende dovranno quindi attendere la pubblicazione delle indicazioni attuative per sapere da quando sarà possibile presentare le richieste, attraverso quale procedura e con quali specifiche modalità di compilazione. In vista della domanda, è opportuno conservare e organizzare le fatture di acquisto del carburante riferite al periodo agevolato, insieme alla documentazione utile a dimostrare le spese effettivamente sostenute e la loro pertinenza all’attività agricola.
La procedura definitiva dovrà chiarire anche gli eventuali requisiti di ammissibilità, le dichiarazioni richieste alle imprese e le modalità con cui saranno effettuati i controlli. Al momento, pertanto, non è corretto indicare una scadenza per la presentazione delle domande o un portale specifico.
Erogazione diretta tramite accredito
Il calendario previsto per l’erogazione punta a ridurre i tempi di attesa. Stando alle prime informazioni sulla bozza del decreto, il pagamento del contributo dovrà avvenire entro i successivi 30 giorni, una volta definiti i termini e le modalità di presentazione della documentazione. L’accredito sarà effettuato direttamente sul conto corrente bancario o postale comunicato dal beneficiario.
La somma effettivamente riconosciuta dipenderà dalle spese ammissibili documentate e dai limiti stabiliti dal provvedimento. Le imprese dovranno quindi verificare le istruzioni ufficiali prima di presentare la richiesta, evitando di confondere questa nuova agevolazione con precedenti bonus carburante, caratterizzati da periodi di riferimento e procedure differenti.
“Oggi un ulteriore e concreto intervento in favore dei nostri agricoltori e pescatori”, ha dichiarato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “60 milioni di euro per calmierare il costo del carburante agricolo: circa 121 milioni di litri beneficeranno di un contributo fino a 0,45 euro al litro. Questa misura si aggiunge al sostegno già fornito a oltre 138.000 imprenditori agricoli attraverso i 100 milioni precedentemente stanziati”.
Confagricoltura: “Bene così”
“I 60 milioni di euro annunciati oggi dal governo per gli agricoltori, in particolare per il gasolio agricolo – sottolinea in una nota Confagricoltura – sono un segnale importante in un momento di grave difficoltà per il settore primario e si uniscono alle risorse già stanziate nei mesi scorsi. Confagricoltura apprezza in particolar modo la tempestività dello stanziamento. A livello europeo, Confagricoltura auspica che l’UE possa intervenire in modo rapido e incisivo per fissare un tetto al prezzo dei carburanti per il mercato unico”.









