Pasta 100% di grano duro marchigiano? Una sfida da cogliere

Alessandrini (Confagricoltura Marche): "Modelli matematici su vasta scala e intelligenza artificiale ci possono dire le varietà migliori per la nostra regione"
Economia

L’incontro tecnico dedicato al confronto varietale sui cereali promosso da Amap per supportare la competitività della filiera è stata l’occasione sia per conoscere dati sulla ricerca effettuata dai tecnici dell’Agenzia, sia per alcune riflessioni sul percorso da intraprendere per dare concreto valore alla pasta marchigiana.

In tale contesto, si è inserito l’intervento di Alessandro Alessandrini, direttore regionale di Confagricoltura, vale a dire l’associazione che vanta le più grande ed importanti imprese agricole che producono grano duro nella nostra regione.

“Meritorio il lavoro di Amap – ha sottolineato Alessandrini – che si conferma il braccio operativo delle politiche regionali. Ed è un lavoro che oltre a potenziare l’assistenza tecnica alle imprese, mi auguro possa puntare anche a finalizzare i risultati delle attività di ricerca a beneficio della filiera. Insomma, proprio grazie a queste prove di campo sul grano duro, non dobbiamo limitarci ad una presentazione dei risultati ed elencare una serie di dati in maniera asettica.

Alessandro Alessandrini

Piuttosto, attraverso modelli matematici, anche mediante l’intelligenza artificiale, dobbiamo avere l’ambizione di riuscire ad individuare per quali varietà i risultati sono migliori nell’arco temporale non di una campagna, ma almeno di cinque se non dieci anni. E quando parlo di migliori, intendo che vengano tenuti in debita considerazione tutti i fattori per ciascuna tipologia di grano, dunque i parametri di qualità come proteine e peso specifico, o come anche le spese per gli interventi in campo tra semina, concimazione e difesa fitosanitaria, così da individuare la varietà o le varietà di grano che possano davvero diventare caratteristiche delle nostre produzioni. Insomma, un grano marchigiano, per una pasta marchigiana riconoscibile e apprezzabile. Ma in questo contesto – ha avvertito Alessandrini – la filiera non si può limitare ad agricoltori e pastifici. Vanno presi in considerazione anche gli altri protagonisti, come gli stoccatori e soprattutto la grande distribuzione organizzata, con un obiettivo strategico: consentire una equa distribuzione della del valore, a partire da quello che è oggi l’anello più debole, vale a dire le nostre imprese agricole a cui va riconosciuto il giusto prezzo”.

(foto tratte da Tv Centro Marche)
Tags: confagricoltura, Grano duro, in evidenza

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