Vitellone Bianco Igp, in crescita i capi di razza Marchigiana

In crescita i capi certificati, 494 gli allevamenti nella nostra regione
Economia

Sono poco meno di 500 – 494 per l’esattezza – gli allevamenti che nelle Marche che aderiscono al Consorzio del Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale, la prima Igp europea della carne fresca che quest’anno compie 25 anni. Oltre agli allevamenti marchigiani, fanno parte del Consorzio anche altri 2.700 allevamenti distribuiti tra Toscana, Emilia-Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise, Lazio e Campania. I capi certificati complessivamente nel 2022 sono stati oltre 18 mila, il dato più alto degli ultimi sei anni, i punti vendita aderenti sono un migliaio. Fanno parte della filiera 997 macellerie, 77 mattatoi e 123 laboratori di sezionamento.
Marchigiana è anche una delle razze del Vitellone (insieme alla Chianina e alla Romagnola) ed è quella che ha registrato le migliori performance nel corso dell’anno trascorso, passando da 6.500 ad oltre 6.800 capi macellati avvicinandosi alla Chianina che invece ha subito una flessione (da 9.377 a 9.351), mentre la Romagnola si mantiene intorno ai 2.000 capi.  Sotto il profilo della vendita di prodotti, quelli trasformati continuano ad aumentare in maniera significativa tra hamburger, ragù, bresaola, tartare, pasta ripiena. Un mercato, quello dei prodotti trasformati che dunque ricerca sempre più la qualità nelle carni che utilizza.
“Se il trend generale si conferma positivo e in ripresa dopo le difficoltà legate anche al contesto pandemico – ha evidenziato il direttore del Consorzio, Andrea Petrini – va anche sottolineato che non mancano i problemi, soprattutto esterni alla filiera, in particolare l’aumento dei costi di produzione e dei servizi. Sarà importante continuare a far conoscere e promuovere la nostra carne e la nostra filiera, combattendo la mala informazione e le mode del momento”.

Tags: in evidenza, Vitellone Bianco

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