Agriturismo: estate record tra colline e mare. Agosto al top!

Le prenotazioni registrate restituiscono un quadro positivo anche per le oltre 1.100 strutture ricettive legate al mondo rurale presenti nelle Marche
Attualità

È stato un mese di luglio che ha pienamente confermato la forte attrattività della campagna e ha ora lasciato spazio ad un agosto che si proietta tra i migliori degli ultimi anni. Anche settembre mostra già segnali estremamente incoraggianti nelle prenotazioni. È questo il sunto della recente analisi effettuata da Agriturist, la più antica associazione italiana che rappresenta il settore agrituristico. Un’estate all’insegna di un solido ottimismo per gli agriturismi italiani e marchigiani, sostenuti da una domanda turistica che continua a premiare la qualità dell’accoglienza rurale, la varietà delle esperienze offerte sul territorio e la valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche locali.

Dalle colline dell’entroterra alle dorsali appenniniche, fino ai casolari immersi nelle campagne a breve distanza dai borghi d’arte e dal litorale, il turismo esperienziale si conferma come una delle formule più amate e ricercate sia dai viaggiatori italiani sia dai turisti stranieri in cerca di relax, contatto autentico con la natura e buona tavola.

Augusto Congionti

“Le prenotazioni registrate finora ci restituiscono un quadro ampiamente positivo e confermano la solidità dell’attrattività degli agriturismi italiani” dichiara Augusto Congionti, presidente nazionale di Agriturist. “È il giusto riconoscimento – aggiunge – al lavoro svolto dalle nostre aziende nel proporre un’accoglienza di altissimo livello, con servizi sempre più moderni e in linea con le aspettative di chi cerca benessere, sostenibilità e ama scoprire le tradizioni locali. Non a caso, l’80% dei nostri ospiti indica proprio questi elementi tra le principali motivazioni di scelta.”

Quest’anno le rilevazioni dell’associazione, che aderisce Confagricoltura, indicano una straordinaria performance delle strutture diffuse nel Paese. Le preferenze espresse dai turisti delineano una chiarissima mappa dei servizi più desiderati:

  • 27% degli ospiti: predilige soggiorni che integrano l’ospitalità in fattoria con eventi culturali o musicali nei borghi limitrofi;
  • 25% degli ospiti: sceglie visite guidate in cantina, nei frantoi o nei caseifici con degustazioni di prodotti tipici;
  • · 18% degli ospiti: punta su escursioni, trekking e percorsi outdoor;

Completano il quadro le attività didattiche e ricreative per bambini, il cicloturismo e l’ippoturismo.

Una tendenza al turismo “lento” e destagionalizzato che promette di estendersi ben oltre i mesi di punta dell’alta stagione, come dimostrato dall’ottimo livello di richieste già pervenute per il mese di settembre. A fare da acceleratore è anche il fattore climatico: le ondate di calore sempre più intense spingono infatti una fetta crescente di utenti a rifugiarsi nelle altitudini collinari e montane, favorendo la propensione a viaggiare anche fuori dai classici periodi di affollamento.

L’indagine a campione condotta da Agriturist evidenzia una mappa nazionale in cui spiccano regioni ad altissima vocazione come Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Toscana e Umbria, subito seguite da un solido gruppo di territori ad alta attrattività che comprende Marche, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Campania, Sicilia e Sardegna. In questo contesto, oltre il 65% degli ospiti complessivi è rappresentato da turisti stranieri (principalmente coppie e famiglie con bambini).

Nello specifico del territorio marchigiano, l’agriturismo rappresenta una colonna portante dell’economia rurale e della promozione turistica integrata. Con oltre 1.100 strutture agrituristiche attive distribuite in modo capillare tra le province di Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno, le Marche si confermano una destinazione ideale per la celebre formula “mare-collina-borgo”.

La tipicità del paesaggio marchigiano – caratterizzato dalla breve distanza tra le spiagge adriatiche e la catena appenninica – consente agli agriturismi locali di intercettare una clientela variegata, desiderosa di abbinare il soggiorno balneare con il relax collinare, la degustazione dei grandi vini autoctoni (dal Verdicchio al Rosso Conero, dal Vernaccia di Serrapetrona alle DOCG picene) e le escursioni nei Parchi Nazionali e Regionali.

Con la prospettiva di un settembre molto promettente e l’allungamento della stagionalità verso l’autunno, gli agriturismi delle Marche e d’Italia si avviano a chiudere un’annata da incorniciare, confermando la centralità dell’agricoltura multifunzionale per l’economia del territorio.

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