Ecco qual è la miglior coppa di testa delle Marche 2026

Nella tradizionale sfida di norcineria tra le otto diverse versioni regionali, a conquistare la giuria è stata una ricetta tradizionale con frutta secca, olive e brandy
Attualità
di Giorgia Clementi

Presso la Cantina Terracruda di Fratterosa, si è svolta domenica 18 gennaio la sedicesima edizione della Coppa delle Coppe delle Marche, evento dedicato alla valorizzazione della Coppa di testa marchigiana e al miglior abbinamento con un vino regionale. Organizzato da Piergiorgio Angelini in collaborazione con l’Associazione Pro Suasa e l’ONAS Marche, l’appuntamento conferma il suo ruolo di eccellenza nel panorama gastronomico regionale.

Otto le coppe in gara, rappresentanti le diverse zone marchigiane: Ascoli, Fermo, Macerata, Fabriano, Jesi, Ancona, Pesaro e Urbino. Come ricordato da Angelini, “la coppa di testa è un salume fortemente identitario per le Marche. Ogni zona ha la sua variante, con ingredienti e condimenti che riflettono la storia e le influenze culturali del territorio. Dalla coppa ascolana, ricca di mandorle e pistacchi, alle versioni più semplici delle zone interne, rappresenta un patrimonio gastronomico unico.”

Le coppe vincitrici

Il primo posto della giuria tecnica è stato assegnato alla Società Agricola Mari Maurizio di Urbisaglia, coppa del Maceratese preparata con cotenna, orecchie, musetto, ossa, muscoli e tendini. La ricetta prevede 28 grammi di sale, 3 grammi di pepe, noce moscata, saporita, olive, pistacchi, mandorle, pinoli, scorza di arancia, vino e brandy. La cottura è avvenuta in acqua semplice, 6 ore per la prima bollitura e 15 minuti per la seconda, seguita da un’asciugatura di 20 ore sotto peso.

Al secondo posto si è classificata una coppa di Fabriano, realizzata con testa, musetto, orecchie, cotenna e stinco, condita con 25 grammi di sale, 4 grammi di pepe, noce moscata, cannella, brodo di cottura, distillati, succo di limone e scorza di arancia. La cottura è stata di 3 ore in acqua salata e l’asciugatura di 24 ore sotto peso.

Il terzo gradino del podio è andato alla coppa di Cantiano dell’ Azienda Agricola Travagliati, composta da testa, coda, ossa e cotiche, con 30 grammi di sale, 3 grammi di pepe e noce moscata, cotta in acqua semplice per 3 ore e asciugata appesa per 18 ore.

Per la giuria popolare, confermati il secondo e terzo posto della giuria tecnica. La vittoria è andata invece al macellaio Nazzareno Biancini di Arcevia preparata con noce moscata, cannella, brodo di cottura e saporita, cotta per 5 ore in acqua salata e asciugata appesa per 24 ore.

Tradizione, cultura e valorizzazione del territorio

Alla cerimonia erano presenti il vicesindaco di Pesaro, Daniele Vimini, e l’assessore all’agricoltura della Regione Marche, Enrico Rossi, che ha sottolineato come la coppa di testa rappresenti “un prodotto pregevole e identitario. Iniziative come questa aumentano la divulgazione di un patrimonio che deve essere trasmesso alle nuove generazioni, educando al valore della cultura agroalimentare marchigiana”.

Rossi ha inoltre ribadito l’importanza di far conoscere le peculiarità delle diverse zone marchigiane: “La sfida è unire le tante eccellenze regionali, spesso difficili da conciliare perché ciascuno è convinto di avere il prodotto migliore. È fondamentale mantenere viva la tradizione e trasmetterla, coinvolgendo anche le scuole nella filiera agroalimentare.”

La manifestazione si è poi conclusa con la tradizionale Festa del Nino, che ha animato il borgo di Sant’Andrea di Suasa con la tradizionale benedizione degli animali, le mostre, il mercatino e le degustazioni dei piatti tipici della tradizione contadina, tra storia, sapori e convivialità.

Tags: coppa, coppa delle coppe, in evidenza, norcineria

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