Si è tenuto giovedì scorso a Jesi, presso la sede del Consorzio Agrario, il convegno “Il ruolo dell’agricoltura nella prevenzione del dissesto idrogeologico. La corretta regimentazione delle acque ed il suo impatto sulla PAC”. Un momento di confronto importante che ha riunito tecnici, istituzioni e rappresentanti del mondo agricolo attorno a un tema di grande attualità per il territorio marchigiano.

I lavori sono stati aperti dai saluti introduttivi del presidente di Confagricoltura Ancona, Antonio Trionfi Honorati, organizzazione che ha curato l’ evento e del sindaco di Jesi Lorenzo Fiordelmondo. Hanno poi preso la parola il geologo Andrea Dignani, che ha affrontato i metodi di approccio al dissesto idrogeologico in agricoltura, l’agronomo Dimitri Giardini, che ha illustrato il tema della condizionalità per la prevenzione dei dissesti, e Mauro Tiberi della Regione Marche, che ha presentato il quadro sull’erosione del suolo e l’esperienza degli Accordi Agro Ambientali.
Le conclusioni sono state affidate all’assessore all’Ambiente della Regione Marche, Tiziano Consoli.
Il geologo Andrea Dignani ha inquadrato la portata e l’attualità del tema: «Oggi abbiamo svolto questo convegno qui al Consorzio Agrario sul dissesto idrogeologico e le aree agricole. Ovviamente questo è un tema di grande attualità, come vediamo ad esempio le frane in Sicilia e Molise che sono particolarmente estese. In questa occasione abbiamo parlato anche di buone pratiche agronomiche e tecniche per prevenire tali fenomeni. Un occasione importante anche per presentare le nostre proposte nel contratto del fiume Misa, un fiume disastrato che ha generato morti e molte distruzioni.” Un modello di gestione del territorio fortemente incentivato da Confagricoltura che da anni ha acceso un faro sulla questione.

L’assessore all’Ambiente della Regione Marche, Tiziano Consoli, ha tracciato nelle sue conclusioni un quadro degli investimenti regionali in corso e del ruolo strategico che l’agricoltore può assumere nella cura del territorio: «Questa figura è strategica nel rispetto di quella che è una politica corretta sul dissesto idrogeologico. La Regione sta investendo parecchi milioni di euro per la mitigazione ambientale, basti pensare a 11 interventi per un ammontare complessivo di 38,5 milioni. Stiamo investendo anche nella difesa del suolo, tra il 2025 e il 2026 abbiamo stanziato 3,5 milioni di euro. L’agricoltura si sta evolvendo anche con gli accordi agroambientali d’ambito e di area. D’altronde la Regione Marche sta investendo sul piano di strategia nazionale sulla sostenibilità e sta effettuando degli studi molto specifici sui piani di adattamento al cambiamento climatico con la previsione di meno consumo di suolo e più investimenti sul territorio. Se riusciamo a far passare il messaggio della sinergia fra imprese agricole e Regione otterremo sicuramente risultati operosi nel nostro territorio ».
Il convegno di Jesi ha rappresentato così un momento di confronto prezioso tra tecnici, istituzioni e mondo agricolo, nella convinzione condivisa che una gestione consapevole e attiva del territorio da parte degli agricoltori rappresenti una delle leve più efficaci per contrastare il dissesto idrogeologico nelle Marche.









