Un passaggio storico, ma guidato da una chiara visione di futuro. Il Consorzio Agrario Provinciale di Ancona cambia ufficialmente nome e diventa Consorzio Agrario Terre di Mezzo. Una nuova denominazione che non rappresenta una semplice operazione di restyling, ma il coronamento di un ampio piano di rilancio aziendale ed espansione strategica non solo oltre i confini provinciali tradizionali, ma anche in altre regioni.

Negli ultimi anni, la presenza della struttura si è consolidata ben al di là del territorio anconetano: il Consorzio opera già in maniera capillare con i propri punti vendita su ben tre province (Ancona, Macerata e Pesaro Urbino) e vanta un portafoglio di oltre 5 mila clienti clienti attivo in diverse aree del Centro Italia. Ora con il cambio di denominazione tale attività vuole diventare sempre più strutturale ed organizzata.

“Il nuovo nome vuole rappresentare un’opportunità ed un investimento sul futuro senza dimenticare la nostra storia e le nostre radici” evidenzia il presidente Alessandro Alessandrini che aggiunge: “La necessità era quella di riflettere ciò che siamo diventati e la strada che intendiamo percorrere: una realtà dinamica, ben radicata nel territorio ma capace di proiettarsi verso nuovi mercati con competitività ed efficienza”.

Fondata nel 1897, l’istituzione vanta quasi 130 anni di storia a servizio dell’agricoltura e degli agricoltori. Oggi conta 25 agenzie, oltre 100 tra dipendenti e collaboratori ed un fatturato che supera i 60 milioni di euro. Nel corso di più di un secolo di attività, il Consorzio non ha mai smesso di innovarsi: l’attuale evoluzione in Terre di Mezzo è solo l’ultima di una serie di modifiche alla propria denominazione che hanno accompagnato, nei momenti chiave del passato, le trasformazioni del mercato e della società.

“Con la nuova identità – sottolinea il direttore Ado Guerrini – il Consorzio Agrario Terre di Mezzo conferma la volontà di rimanere un punto di riferimento per il settore primario locale (la sede legale è stata fissata a Jesi), unendo la forza della tradizione a una spinta verso l’innovazione e la crescita geografica. Adesso l’obiettivo è quello di ampliare le zone servite implementando e riorganizzando l’intera rete commerciale”.









