Ecco 600 mila euro per la blue tongue, via libera a ristori e vaccini

Varato il piano di intervento della Regione Marche. Confagricoltura: "Bene così, importante continuare ad investire sulla prevenzione"
Economia

Si chiude finalmente un capitolo di incertezza per la zootecnia marchigiana. Dopo mesi di attesa, la Regione Marche ha dato il via libera a un importante piano di interventi per ristorare le aziende colpite dall’epidemia di blue tongue (febbre catarrale degli ovini) che nel corso del 2025 aveva interessato pesantemente l’intero territorio.

Il provvedimento mette sul piatto un totale di 600 mila euro per garantire ristori fino all’80% dei costi sostenuti dagli allevatori (indennizzi per i capi morti, costi di smaltimento e dei farmaci). L’emergenza dello scorso anno non è stata una criticità passeggera: i numeri parlano di 163 allevamenti coinvolti, con oltre 30.000 capi ovini (e non solo) interessati dal contagio. Un colpo durissimo per un comparto che rappresenta un pilastro economico e identitario per le nostre aree interne.

Oltre a soddisfare le domande già presentate nel bando 2025 (i cui fondi non erano risultati sufficienti), la Regione ha annunciato l’apertura di una nuova finestra temporale. L’obiettivo è permettere anche a quegli allevatori che non erano riusciti a rispettare i termini precedenti di accedere alle provvidenze, ampliando così la platea dei beneficiari.

Antonio Trionfi Honorati

L’annuncio è stato accolto con favore dal mondo produttivo, a tal proposito Antonio Trionfi Honorati, presidente di Confagricoltura Ancona, evidenzia: “Si tratta di una buona notizia che risponde a delle richieste che avevamo avanzato da mesi. Adesso la speranza è che per il futuro si investa con decisione su vaccini e prevenzione; a tal proposito, accogliamo positivamente quanto dichiarato dall’assessore Rossi circa la volontà di investire su misure strutturali che anticipano le emergenze anziché dover correre ai ripari dopo per arginarne i danni.”.

Accanto ai ristori, infatti, la Regione ha destinato 130 mila euro specificamente alla prevenzione. Questi fondi saranno utilizzati per sostenere la vaccinazione e l’uso di strumenti per contenere i vettori biologici (insetti) che trasmettono la malattia, primi fra tutti i repellenti.

Enrico Rossi

“L’obiettivo è evitare che situazioni analoghe si ripetano,” ha sottolineato in una nota il vicepresidente e assessore all’agricoltura, Enrico Rossi. “La prevenzione è la strada più responsabile per proteggere i capi allevati e garantire sicurezza a una filiera essenziale per le Marche”.

È bene ricordare, anche a tutela dei consumatori, che la blue tongue non è trasmissibile all’uomo e non si contrae attraverso il consumo di alimenti di origine animale, mentre risulta particolarmente dannosa per gli allevatori, causando morti e deperimenti degli animali colpiti, non solo ovini ma anche caprini, bovini e camelidi. L’intervento della Regione conferma dunque un presidio non solo economico, ma anche sanitario, a tutela di un territorio e di un settore economico strategico, soprattutto per le aree interne.

Tags: blue tongue, in evidenza, ovini

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