Anticipo della stagione irrigua nella Val Musone

Da Cingoli a Recanti le imprese agricole avranno possibilità di attivare i prelievi già a metà marzo, anticipando di oltre un mese l'apertura convenzionale
Economia
di Alberto Maria Alessandrini

Buone notizie per gli agricoltori della Val Musone. Questa settimana, infatti, è stato comunicato l’anticipo della stagione irrigua nel comprensorio che va da Cingoli a Porto Recanati. Una modifica del Calendario Irriguo del Consorzio di Bonifica chiesto da molti ed atteso da anni.

Giacomo Rossi

L’annuncio, dato dal vice presidente del Consiglio Regionale Giacomo Rossi, prevede la possibilità di attivare i prelievi sin dalla metà di marzo, anticipando di oltre un mese l’apertura convenzionale prevista per fine aprile. Una possibilità che solo all’apparenza potrebbe sembrare poca cosa. Le mutate condizioni climatiche, infatti, stanno determinando una sempre maggiore variabilità con periodi di intensa pioggia (come quello appena trascorso) a prolungati momenti di siccità. L’opportunità di attingere l’acqua dell’invaso di Castreccioni per un periodo maggiore permetterà, ora, di mitigare tali sbalzi, mettendo al sicuro colture e produzioni.

Particolarmente soddisfatti soprattutto gli imprenditori agricoli che si occupano di frutta e verdura. “È una richiesta che avevamo avanzato da tempo, anche insieme al comitato Campi, che ci permetterà di lavorare con maggiore serenità – ricorda Elena Spinsanti, titolare dell’omonima azienda agricola di Osimo- . Negli ultimi anni, infatti, abbiamo assistito ad una graduale espansione di orticole e colture sotto serra, contesti ad alto valore aggiunto e di qualità che richiedono, però, un supporto irriguo prolungato. In questo modo sarà possibile garantirlo”
 
Elena Spinsanti

La questione della modulazione del calendario irriguo su base locale, e non regionale, ha tenuto banco per molti anni. Proprio le tipicità di ogni invaso e le particolarità delle agricolture svolte nei diversi bacini irrigui hanno rappresentato, oggi, l’elemento chiave della questione. 

“La diga di Castreccioni ed il suo lago – evidenzia la Spinsanti- sono fortunatamente ben calibrati per servire i terreni a valle e gli stessi agricoltori della Val Musone in questi anni hanno dimostrato di essere estremamente virtuosi nell’uso di questa risorsa (l’acqua). La riduzione degli sprechi e le irrigazioni con le tecniche più moderne ed efficienti hanno permesso di tutelare l’invaso e coniugare le produzioni agricole con la tutela dell’ambiente senza contrasti.”
Tags: in evidenza, irrigazione, val musone

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