Confidicoop Marche rinnova la propria governance e rafforza il posizionamento come attore strategico a sostegno delle piccole e medie imprese in un contesto economico ancora incerto. L’assemblea generale dei soci ha eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione e nominato alla presidenza Francesca Capecci (Confcooperative), prima donna a ricoprire questo incarico e la più giovane presidente tra i Confidi vigilati.

Il rinnovo si inserisce nel segno della continuità, ma con una chiara proiezione verso il futuro, come evidenziato dal filo conduttore dell’assemblea, “Confidicoop Marche tra passato e sfide per il futuro”. Il nuovo CdA esprime le principali associazioni di categoria del territorio – Legacoop Marche, Confcooperative Marche, AGCI Marche, Copagri Marche, CIA Marche, Confagricoltura Ancona e Confindustria Ancona – confermando il ruolo del Confidi come soggetto di sistema al servizio dell’economia regionale. Accanto alla presidente Capecci (Confcooperative) è stato nominato vicepresidente Massimo Sandroni (CIA). Completano il Consiglio Gabriele Gentili e Simone Cecchettini (Legacoop), Matteo Pascucci (Coopagri), Fabio Agabiti Rosei (Confindustria), Alessandro Abbondanzieri (AGCI), Andrea Crocenzi e Fabio Rocchetti (Confagricoltura Ancona).
«Assumere la guida di Confidicoop Marche, in un momento così complesso, è per la nostra squadra un onore e una grande responsabilità – ha dichiarato la presidente Francesca Capecci –. La nostra ambizione è chiara: non siamo solo un soggetto che facilita l’accesso al credito, ma un vero attore di sistema, motore dello sviluppo regionale». L’obiettivo è consolidare il ruolo di ponte tra imprese, banche, istituzioni e professioni, semplificando e digitalizzando i processi, rafforzando la consulenza alle PMI e accompagnando in modo concreto le transizioni verde e digitale, con particolare attenzione a giovani, donne e aree interne.
Sul piano operativo, i numeri confermano una crescita significativa. Nel 2025 le garanzie concesse hanno raggiunto i 57,07 milioni di euro, con oltre mille operazioni annue. La distribuzione settoriale evidenzia come alle imprese agricole marchigiane siano stati destinati quasi 4 milioni di euro, pari al 7%.









