Girasole, al via la raccolta nelle Marche: rese sotto osservazione

Tra siccità e stress idrico le attese restano prudentemente positive per le semine tardive. Il mercato mostra prezzi interessanti e una domanda sostenuta
Economia
di Francesco Cherubini

Mietitrebbie pronte per la campagna di raccolta del girasole che parte in questi giorni nelle Marche e si protrarrà per almeno una quarantina di giorni. Si dovrà aspettare un paio di settimane per capire l’andamento di una stagione dove certamente caldo e siccità hanno giocato un ruolo importante. Statisticamente la nostra regione – prima in Italia nella produzione di questa oleaginosa – registra una produzione ad ettaro che varia dai 20 ai 30 quintali. Staremo a vedere dove si posizionerà l’asticella quest’anno.

Per Andrea Pettinari, presidente di Confagricoltura Macerata, “vi sono aspettative prudenzialmente positive per le semine da inizio maggio in poi, vi è viceversa preoccupazione per quelle anticipate”. Ad incidere in queste valutazioni la siccità che ha caratterizzato la prima parte della primavera e le piogge che invece si sono registrate, sia pur violente e in alcuni casi con grandinate, ad inizio giugno ed a metà dello stesso mese.

A tal proposito Pettinari evidenzia: “Le grandinate hanno rovinato non solo frutteti e vigneti, ma anche diversi ettari di girasole. E devo esprimere un plauso a quegli agricoltori che avevano deciso di assicurare i loro terreni. Una sollecitazione che Confagricoltura ripete da tempo, tenuto conto della variabilità del clima e soprattutto del fatto che le agevolazioni delle polizze assicurative oggi consentono di mettersi al riparo da qualsiasi evento atmosferico avverso con una spesa media di 30 euro all’ettaro”.

Prudenza d’obbligo sulla nuova campagna anche per Francesco Paccagnani, agente del Consorzio Agrario Terre di Mezzo di Morro d’Alba, uno dei maggiori centro di stoccaggio di girasole nella regione. “Iniziamo una raccolta che inevitabilmente sconterà la siccità di questa estate. In che misura potremo dirlo però solo a metà campagna quando si avrà un quadro più esaustivo delle rese sia in pianura che in collina. Un dato positivo possiamo però già anticiparlo: ad oggi c’è richiesta di girasole ed i prezzi sono interessanti”.

Le Marche, come detto, rappresentano la regione più produttiva in fatto di girasole con circa 35 mila ettari lavorati, quasi un terzo degli oltre 100 mila presenti in Italia, per una produzione complessiva che si attesta sui 900 mila quintali.

Tags: confagricoltura, Consorzio Agrario Terre di Mezzo, girasole, in evidenza, raccolta girasole, semine tardive

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