Si è svolta martedì scorso a Jesi, presso la sede del Consorzio Agrario, l’assemblea di Agriturist Marche, un momento di confronto importante per il futuro dell’agriturismo nella regione. L’incontro ha riunito rappresentanti del mondo agricolo e delle istituzioni con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dell’agriturismo come leva di sviluppo economico per le aree rurali e i borghi marchigiani.

Tra i partecipanti anche il presidente nazionale di Agriturist, Augusto Congionti, che ha sottolineato il valore strategico del settore per l’economia agricola e per la valorizzazione dei territori.
«L’agriturismo in Italia rappresenta una delle grandi opportunità di sviluppo dei territori agricoli, e non solo delle aree interne, Uno strumento capace di alimentare una nuova economia per i tanti borghi che abbiamo sia in questa regione che in tutta Italia», ha dichiarato Congionti, evidenziando come l’attività agrituristica possa contribuire concretamente alla vitalità economica e sociale delle comunità rurali fornendo anche una importante integrazione al reddito per gli imprenditori agricoli.
Incontro, quello svoltosi, particolarmente significativo anche per la ricostituzione dell’organizzazione di Agriturist nelle Marche, così come spiegato dal neo eletto presidente Massimo Serena. «Dopo anni di attesa abbiamo raggiunto un grande risultato qui nelle Marche, quello di ricostruire Agriturist.
Un’associazione storica fondamentale per quanto riguarda tutta l’attività politica di sviluppo dell’agriturismo – ha ricordato Serena che ha aggiunto- È stato un momento di confronto importante anche perché abbiamo avuto la partecipazione del presidente nazionale Congionti e del direttore regionale del servizio Agricoltura Michelini che hanno evidenziato i tanti progetti e le numerose possibilità di sviluppo e sinergia tra associazione e Regione Marche. Agriturist si pone come obiettivo non solo quello di farsi portavoce delle tante aziende associate ma, soprattutto, fare da tramite fra i nostri imprenditori e le istituzioni. Ecco il perché di Agriturist Regione Marche».
Nelle Marche, si contano attualmente circa 1.100 aziende agrituristiche attive, prevalentemente in zona collinare, con le province di Pesaro Urbino (327) e Macerata (278) a guidare la classifica. Circa 13 mila i posti letto nella regione, in crescita le attività di degustazione e le fattorie didattiche.
Interessanti anche le prospettive concrete, sul fronte dei finanziamenti e delle politiche di sviluppo, illustrate dai rappresentanti della Regione Marche. Presenti sia il direttore del Servizio Agricoltura e Sviluppo Rurale Michele Michelini, il cui intervento è stato particolarmente apprezzato per la concretezza ed il pragmatismo dimostrato nell’affrontare le tante criticità emerse durante il dibattito, ed il responsabile della Multifunzionalità Leonardo Lopez.
A tal proposito Lopez ha ricordato: «Oggi il direttore del servizio agricoltura ha sostanzialmente dato indicazione su quello che sarà il futuro del settore in tema di bandi, partendo dalla possibilità di finanziare nuovamente l’agriturismo attraverso gli strumenti del Complemento per lo sviluppo rurale. Probabilmente dovrebbero uscire entro l’anno, fatti salvo i tempi tecnici necessari. È una volontà specifica dell’amministrazione quella di sostenere strutture agricole in grado di poter creare reddito anche attraverso l’implementazione di attività multifunzionali come l’agriturismo; anzi l’agriturismo è l’elemento più rappresentativo della multifunzionalità. Di conseguenza si avrà la possibilità di dare ulteriori finanziamenti a questo settore anche assecondando le mutate esigenze che imprenditori e consumatori richiedono».
L’assemblea di Jesi rappresenta dunque un primo passo verso una nuova fase di organizzazione e crescita dell’agriturismo marchigiano, con l’obiettivo di sostenere le imprese agricole e rafforzare il legame tra agricoltura, turismo e territorio.









