In un periodo dell’anno in cui il valore della comunità si fa più sentire, il Consorzio Agrario di Ancona ha scelto di rinnovare il proprio impegno sociale con un’importante iniziativa di solidarietà. Sono stati infatti donati 750 kg di pasta, frutto del lavoro degli agricoltori locali, per sostenere le mense e gli empori della solidarietà gestiti dalle cinque Caritas diocesane della provincia.
Un gesto che va al di là della semplice fornitura alimentare, ma che coinvolge un prodotto che racchiude in sé l’identità della regione. La pasta donata è infatti realizzata interamente con grano coltivato nelle Marche e raccolto dalla struttura consortile, una filiera corta che garantisce qualità e tracciabilità.
Con questa azione, il Consorzio Agrario ha voluto creare un legame diretto tra chi coltiva la terra con fatica e dedizione e chi, in questo momento, sta attraversando un periodo di fragilità.
La distribuzione nelle cinque Diocesi

Il quantitativo di pasta è stato ripartito equamente per garantire una copertura capillare su tutta la provincia di Ancona, raggiungendo i centri di ascolto e assistenza delle cinque Diocesi: Ancona – Osimo, Jesi, Loreto, Senigallia e Fabriano – Matelica. Realtà fondamentali per la rete di solidarietà territoriale che ogni hanno garantiscono decine di migliaia di pasti ai più bisognosi

Attraverso la rete delle Caritas Diocesane, il dono del Consorzio (equivalente ad oltre 8.000 porzioni) arriverà direttamente sulle mense da queste gestite contribuendo ad offrire un pasto sano e dignitoso proprio nei giorni di festa.
“In un momento storico complesso, in cui le richieste di aiuto alle Caritas sono in costante aumento, il mondo agricolo non vuole voltarsi dall’altra parte. Donare il frutto del nostro lavoro è il modo più autentico per augurare buon Natale alla nostra comunità e ringraziare chi ogni giorno si adopera in queste realtà fondamentali della rete di solidarietà locale”. Queste le parole del presidente del Consorzio Agrario Alessandro Alessandrini, che aggiunge: “Portare la pasta dei nostri agricoltori a chi ne ha più bisogno significa valorizzare l’agricoltura come bene comune e risorsa indispensabile per il benessere sociale.”









