Detrazioni Irpef per i giovani con terreni in affitto

Fino a 1200 euro l'anno per gli under 35, beneficio in proporzione agli ettari in locazione
Economia
di Alberto Maria Alessandrini

L’accesso alla terra resta uno degli ostacoli principali per i giovani che vogliono avviare un’attività agricola. Per provare a mitigare tale problema il legislatore ha introdotto una misura fiscale mirata: una detrazione IRPEF sui canoni di affitto dei terreni agricoli destinata agli under 35. Un’agevolazione che, pur offrendo un sostegno concreto, presenta regole tecniche e limiti da conoscere bene.

La detrazione è riservata ai coltivatori diretti e agli imprenditori agricoli professionali (IAP) con meno di 35 anni, a condizione che siano iscritti alla previdenza agricola. L’obiettivo: incentivare l’ingresso dei giovani nel settore primario e facilitare l’avvio delle attività.

Il beneficio consiste in una detrazione pari al 19% dei canoni di affitto dei terreni agricoli. Tuttavia, il vantaggio economico è soggetto a un doppio tetto:

  • 80 euro per ettaro
  • massimo 1.200 euro all’anno

Questo significa che, anche in presenza di spese elevate, il risparmio fiscale non può superare il limite annuo stabilito. Se, ad esempio, un giovane agricoltore paga 8.000 euro l’anno di affitto, il 19% corrisponderebbe a 1.520 euro. Ma la detrazione effettiva si ferma comunque a 1.200 euro.

Inoltre, il tetto massimo è raggiungibile solo con una superficie di almeno 15 ettari. Con estensioni inferiori, il beneficio si riduce proporzionalmente: ad esempio, con 10 ettari, il massimo detraibile scende a 800 euro.

Non tutti i terreni in affitto, però, danno diritto all’agevolazione. Sono esclusi, ad esempio, quelli di proprietà dei genitori. Inoltre, è fondamentale che il contratto di affitto sia redatto in forma scritta, requisito indispensabile per accedere al beneficio.

Un aspetto interessante riguarda i contribuenti con imposta bassa o nulla. Se la detrazione supera l’imposta dovuta, la quota eccedente può trasformarsi in credito d’imposta. Ma attenzione: questo vale solo se esiste comunque un reddito imponibile su cui calcolare l’imposta lorda.

Dal punto di vista dichiarativo, la detrazione andrà indicata nel modello Redditi PF, seguendo specifici righi dedicati. Inoltre, trattandosi di un aiuto in regime “de minimis”, è soggetta a monitoraggio secondo la normativa europea sugli aiuti di Stato.

L’incentivo rappresenta un passo nella direzione del sostegno ai giovani agricoltori, ma non elimina del tutto le difficoltà legate all’accesso alla terra. I limiti economici e le condizioni applicative riducono l’impatto della misura, che resta comunque un segnale importante per il ricambio generazionale nel settore agricolo.

Tags: Detrazioni Irpef, Giovani, in evidenza, under 35

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