“Amo i lupi, ma ora basta!”. Sindaco al contrattacco

Da un Comune della provincia di Ancona l'allarme: "Finiamola con il fanatismo, qui è in gioco la sicurezza". Il plauso di Confagricoltura
Attualità
di Alberto Maria Alessandrini

«Non è più una questione di dibattito. È diventato un problema concreto, quotidiano, che riguarda la sicurezza delle persone». Luca Paolorossi, sindaco di Filottrano, come nel suo stile non usa giri di parole ed usa un linguaggio estremamente concreto per parlare di quella che, sempre più persone, considerano una vera e propria emergenza in divenire: la presenza del lupo anche in zone residenziali e periurbane delle Marche.

Il sindaco Luca Paolorossi

Dopo la pubblicazione, pochi giorni fa, dell’ennesimo video che documentava l’avvistamento di lupi in una zona abitata di Osimo, il primo cittadino ha ricevuto, oltre a tanta condivisione, anche diversi insulti e attacchi personali. «Non critiche, insulti veri e propri», precisa Paolorossi. Un’esperienza che, a suo dire, spiegherebbe perché molti amministratori preferiscano tacere sull’argomento: «Appena tocchi il tema lupo, scatta una macchina di aggressione e pressione fatta di estremismi e fanatismo da tastiera che cerca di zittirti. Ma un sindaco non deve inseguire il consenso. Deve difendere la propria comunità».

Ed è proprio in questa ottica che giovedì scorso, in Prefettura, si è tenuto un tavolo tecnico con i vertici della sicurezza territoriale, altri sindaci e la presenza del Prefetto. «Abbiamo parlato di come agire, e agire in fretta – spiega il primo cittadino di Filottrano conosciutissimo in tutta la Regione – perché non è vero che “tanto non succede niente”. Non c’è ancora un’emergenza conclamata, ma dobbiamo muoverci prima che accada qualcosa di grave, prima che un lupo arrivi a contatto con un essere umano».

Una narrazione troppo spesso stereotipata smentita dagli stessi fatti. Nel periodo 2017-2024, ISPRA ha infatti documentato 7 individui di lupo responsabili di un totale di 19 aggressioni verso persone. «Chi continua a ripetere che il lupo non attacca l’uomo sta raccontando una menzogna. E raccontare menzogne su questi temi significa mettere a rischio la sicurezza delle persone» ammonisce il Sindaco che proprio a tal proposito ha anche emesso un’ordinanza per censurare alcuni comportamenti che potrebbero aggravare la situazione (corretto conferimento dei rifiuti, etc..).

«Chi vuole fare propaganda lo faccia pure – conclude Paolorossi – io faccio sicurezza. Su questo tema non si scherza e non si volta la faccia dall’altra parte».

Parole nette, che arrivano da un amministratore che, pur dichiarando di amare «il lupo come animale», ritiene che la tutela della popolazione non possa che avere la priorità assoluta.

«Una posizione di profondo buonsenso che qualsiasi amministratore pubblico dovrebbe seguire – ha dichiarato al tal proposito il presidente di Confagricoltura Ancona Antonio Trionfi Honorati – . Qui non si tratta di voler sterminare animali o mettere in pericolo la biodiversità. Fortunatamente il lupo non è più una specie in via d’estinzione e così come altri animali vengono gestiti per evitare l’acuirsi di conflitti con uomo ed attività agricola (es. i cinghiali) è giunto il momento che lo si faccia anche con i lupi.»

Quella della gestione della fauna selvatica in maniera obbiettiva e non ideologizzata, infatti, è una battaglia sulla quale tanti agricoltori si stanno battendo da anni, nonostante una retorica troppo spesso orientata verso la minimizzazione del rischio

Tags: in evidenza, lupi, lupo, paolorossi

Suggeriti

L’imbarazzante appropriazione di 50 milioni di meriti altrui
Nella culla del Verdicchio nasce il corso di Viticoltura ed Enologia

Da leggere