Una giornata all’insegna della tecnica, della formazione e della valorizzazione del territorio olivicolo quella andata in scena all’Istituto agrario “Cuppari-Salvati” di Monte Roberto, sede della quinta edizione del Campionato nazionale studenti di potatura dell’olivo a vaso policonico, organizzato in collaborazione con AMAP Marche.
Per il secondo anno consecutivo è stato l’istituto marchigiano a ospitare la competizione, un riconoscimento legato anche ai risultati ottenuti nelle precedenti edizioni – dove si erano imposti per ben due volte proprio gli allievi del Salvati – che ne confermano il ruolo di riferimento nella formazione tecnico-pratica in ambito olivicolo.
E che le Marche siano una terra dove i giovani olivicoltori possono fare strada lo ha nuovamente confermato il risultato finale: a conquistare il primo posto è stato infatti Lorenzo Marini dell’Istituto agrario “Garibaldi” di Macerata. Seconda posizione per Pasquale D’Alesio dell’Istituto “Magliano” di Larino, mentre sul terzo gradino del podio è salito Mattias Piccioli dell’Istituto “Cecchi” di Pesaro. A loro, oltre al premio, anche il prestigioso invito a partecipare al Campionato dei potatori professionisti “Forbici d’Oro”.
Presente all’iniziativa anche il campione uscente Nicholas Fabbretti, che ha simbolicamente passato il testimone al nuovo vincitore, suggellando il passaggio tra le nuove leve dell’olivicoltura italiana.
Sono stati 56 gli studenti in gara – tra cui due studentesse dello stesso istituto ospitante – in rappresentanza di 28 istituti agrari provenienti da tutta Italia. Una prova impegnativa, articolata su tre piante con un tempo massimo di 10 minuti per ciascuna, sotto condizioni climatiche quasi estive. Segacci e svettatoi alla mano, i partecipanti hanno messo alla prova competenze tecniche, capacità di lettura della pianta e rapidità decisionale, elementi chiave nella gestione moderna dell’oliveto.
A sottolineare il valore agronomico della disciplina è stata Barbara Alfei, presidente di AMAP Marche e della giuria: “Potare è scienza, arte ed esperienza: ogni taglio ha conseguenze sulla salute della pianta e sulla produttività del raccolto”.
La giuria, da lei presieduta, era composta da David Neri, docente del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università Politecnica delle Marche, Tiziano Aleandri, maestro potatore professionista e docente della Scuola di potatura dell’olivo, e Antonio Buccoliero, tecnico dell’ALSIA Basilicata.
Il valore tecnico del vaso policonico
Al centro della competizione il sistema di allevamento a vaso policonico, modello di riferimento nell’olivicoltura italiana moderna. Questa forma consente una gestione equilibrata della chioma attraverso più coni produttivi, favorendo la penetrazione della luce, la ventilazione interna e una più agevole esecuzione delle operazioni colturali, dalla potatura alla raccolta.
Dal punto di vista agronomico, la corretta esecuzione dei tagli permette di mantenere l’equilibrio tra attività vegetativa e produttiva, riducendo fenomeni di alternanza e migliorando la qualità delle drupe. Proprio su questi aspetti si è concentrata la valutazione della giuria, chiamata a giudicare non solo la rapidità di esecuzione ma soprattutto la coerenza tecnica degli interventi.
A conquistare il primo posto è stato Lorenzo Marini dell’Istituto agrario “Garibaldi” di Macerata. Seconda posizione per Pasquale D’Alesio dell’Istituto “Magliano” di Larino, mentre sul terzo gradino del podio è salito Mattias Piccioli dell’Istituto “Cecchi” di Pesaro. I tre classificati accederanno al Campionato dei potatori professionisti “Forbici d’Oro”, in programma il 25 aprile a Rapolla.
Presente anche il campione uscente Nicholas Fabbretti, che ha simbolicamente passato il testimone al nuovo vincitore, suggellando il passaggio tra le nuove leve dell’olivicoltura italiana.
Olivicoltura e valorizzazione del territorio
Soddisfazione è stata espressa dal dirigente scolastico Alfio Albani e dal vicepresidente Andrea Di Sebastiano, che hanno evidenziato non solo il valore formativo dell’iniziativa, ma anche le ricadute in termini di promozione territoriale, grazie al coinvolgimento del Comune di Monte Roberto. Il sindaco Lorenzo Focante e il presidente della Fondazione Luca Scaloni hanno infatti sostenuto attivamente l’evento, ospitato nella suggestiva cornice di Villa Salvati.
L’iniziativa ha assunto anche una dimensione esperienziale: diverse delegazioni sono arrivate già il giorno precedente partecipando a un programma di visite che ha incluso realtà produttive e culturali del territorio, tra cui lo stabilimento di CNH Industrial, la città di Jesi e l’abbazia di Abbazia di Sant’Urbano, nella Valle di San Clemente, con il supporto della famiglia Loccioni.
Il campionato si è confermato così non solo come competizione tecnica, ma come momento di confronto e crescita per gli olivicoltori di domani, in un settore che continua a puntare su competenze, innovazione e forte radicamento territoriale.










