Finanziare il credito d’imposta 4.0 per gli investimenti nel settore della produzione primaria. Lo chiede Confagricoltura evidenziamo come il credito previsto dalla legge di bilancio per il 2026 risulta ad oggi del tutto insufficiente, avendo un limite complessivo di spesa di soli 2,1 milioni di euro annui.
Il credito d’imposta 4.0, come noto, è l’’agevolazione fiscale che incentiva gli investimenti in tecnologie innovative, come macchinari connessi e sistemi digitali avanzati. Permette alle aziende agricole di recuperare una parte delle spese sostenute sotto forma di credito utilizzabile in compensazione fiscale. L’obiettivo è favorire la modernizzazione, aumentare la produttività e migliorare la sostenibilità del settore agricolo.
“In un momento come quello attuale, caratterizzato da una stagione di poli-crisi – evidenzia l’associazione – per poter rispondere alla domanda di beni primari ed essenziali come quelli alimentari, le imprese agricole necessitano di un adeguato supporto agli investimenti tecnologici per non restare indietro rispetto ad altri settori della filiera agroindustriale che possono invece contare sulla misura dell’iper-ammortamento, la cui dotazione finanziaria sarà ulteriormente incrementata di 1,4 miliardi di euro (come annunciato nell’ambito del Tavolo). È necessario che le imprese agricole possano operare nelle stesse condizioni delle aziende degli altri settori per accelerare verso la transizione digitale e tecnologica, aumentando così produttività e competitività al fine di garantire la sovranità alimentare del Paese. Confagricoltura è costantemente impegnata nelle sedi competenti per il conseguimento di tale obiettivo”.









