Pubblicato dalla Regione Marche il nuovo bando relativo alla misura “Investimenti” dell’OCM Vino per la campagna 2026/2027. Un pacchetto di risorse che mira a consolidare il patrimonio vinicolo, sostenendo le aziende nel delicato processo di ammodernamento tecnologico e transizione ecologica.
Con una dotazione finanziaria che supera i 3 milioni di euro, vengono supportate non solo le grandi realtà produttive, ma anche le micro e piccole imprese, grazie alla soglia minima di accesso al contributo.
Risorse e strategia regionale
Il bando si inserisce nella cornice del Piano Strategico Nazionale della PAC 2023-2027. L’obiettivo dichiarato dall’assessorato all’agricoltura è duplice: migliorare il rendimento globale delle imprese e potenziare la loro presenza sui mercati internazionali attraverso strutture di trasformazione e commercializzazione all’avanguardia.
Le agevolazioni coprono una vasta gamma di investimenti, sia materiali che immateriali. Tra le spese ammissibili figurano:
- Cantine e impianti: costruzione, acquisizione o miglioramento di immobili destinati alla trasformazione e conservazione del vino;
- Macchinari e attrezzature: acquisto di nuove botti, autoclavi, impianti di imbottigliamento ed etichettatura;
- Punti vendita: realizzazione di sale degustazione e strutture per la vendita diretta in azienda, per incentivare l’enoturismo;
- Digitalizzazione: sviluppo di piattaforme e-commerce, siti web aziendali e acquisto di software gestionali;
- Sostenibilità: impianti per il risparmio energetico e per il trattamento delle acque reflue di cantina.
Contributi e massimali disSpesa
Il sostegno è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto. L’intensità dell’aiuto varia in base alla dimensione dell’impresa:
- 40% della spesa per le micro, piccole e medie imprese (PMI);
- 20% della spesa per le imprese intermedie;
- 19% della spesa per le grandi imprese.
Una delle novità più attese riguarda la spesa minima ammissibile, abbassata a 5.000 euro per favorire l’inclusione delle ditte individuali. Il massimale di spesa per progetto è invece fissato a 1,5 milioni di euro, permettendo così anche interventi strutturali di grande portata.
Requisiti e graduatoria
Possono accedere ai fondi gli imprenditori agricoli (singoli o associati) e le imprese di trasformazione/commercializzazione che operano con prodotti vitivinicoli. La graduatoria terrà conto di criteri di priorità quali: certificazioni ambientali (Biologico, SQNPI), imprenditoria giovanile (titolari under 41), investimenti volti al risparmio idrico ed energetico.
Scadenza e modalità di invio
Le domande di aiuto devono essere presentate esclusivamente per via telematica tramite il portale SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale). La scadenza ufficiale per l’invio delle istanze è fissata per il 15 giugno 2026.
L’invito delle associazioni di categoria è quello di muoversi con anticipo nella predisposizione dei preventivi e delle relazioni tecniche, data la natura complessa della documentazione richiesta per l’istruttoria.
Per prendere visione del bando cliccare qui.









